Ambientato nell’Italia del boom economico ormai esaurito, il film racconta la vita del rag. Ugo Fantozzi, impiegato di basso livello della “Megaditta”, simbolo di un capitalismo burocratico, gerarchico e disumanizzante.
Sociologicamente, Fantozzi incarna: il lavoratore subalterno totalmente assoggettato alla gerarchia; soggetto che interiorizza la propria inferiorità sociale. Il suo ruolo non è solo lavorativo ma ontologico: Fantozzi è un impiegato, prima ancora che una persona.
La “Megaditta” non è un semplice luogo di lavoro, ma una istituzione totalizzante.
L'impiegato: Fantozzi è goffo, sudato, umiliato. Paga fisicamente la subordinazione sociale.
Il tempo libero:l tempo libero è colonizzato dall’azienda (gite, cineforum, eventi obbligatori);persino il divertimento è gerarchizzato. Questo mostra come il lavoro impiegatizio invada tutte le sfere della vita: il confine tra tempo di lavoro e tempo di vita è una costruzione fragile.