[estratto dal testo]Resoconto orale: «Stamattina presto andavo in cantina ad accendere la stufa e ho trovato tutti quei fiaschi di vino dietro la cassa del carbone. Ne ho preso uno per bermelo a cena. Non ne sapevo niente che la bottiglieria di sopra era stata scassinata» Verbale del brigadiere: «Il sottoscritto essendosi recato nelle prime ore antimeridiane nei locali dello scantinato per eseguire l’avviamento dell’impianto termico, dichiara d’essere casualmente incorso nel rinvenimento di un quantitativo di prodotti vinicoli, situati in posizione retrostante al recipiente adibito al contenimento del combustibile, e di aver effettuato l’asportazione di uno dei detti articoli nell’intento di consumarlo durante il pasto pomeridiano, non essendo a conoscenza dell’avvenuta effrazione dell’esercizio soprastante»
Il pubblico ufficiale traduce il testo in «lingua italiana» del testimone in «un’antilingua inesistente», che non è parlata da nessuno. È un tipo di scrittura: il burocratese
Lunghezza: 64 parole contro le 42 del primo testo. Complicazione sintattica: un unico periodo al posto delle tre frasi dell’orale. Eccesso di subordinazione: una principale preceduta da due subordinate e seguita da sette, fino al quarto grado Evacuazione dell’io: distanza comunicativa resa dalla terza persona del verbo («il sottoscritto») Lessico: parole rare (che vorrebbero dare l’impressione di tecnicismi) e forme perifrastiche. Iperonimia: impiega parole di significato più ampio, preferendole a quelle più precise. Riferimenti anaforici: «sottoscritto», «detti articoli» Punteggiatura scorretta: manca la virgola dopo «sottoscritto», la quale apre l’inciso
Per Calvino, l’antilingua esprime la mancanza di un rapporto con la vita. È dominata da un «terrore semantico, cioè la fuga di ronte a ogni vocabolo che abbia di per se stesso un significato»
Per Calvino, «la mancanza d’un vero rapporto con la vita» è «in fondo l’odio per se stessi» espresso attraverso la degradazione del linguaggio
La burocrazia è una struttura superiore all’individuo, anche dal punto di vista linguistico
Il concetto di dispositivo:Un dispositivo è «qualunque cosa abbia in qualche modo la capacità di catturare, orientare, determinare, intercettare, modellare, controllare e assicurare i gesti, le condotte, le opinioni e i discorsi degli esseri viventi», il linguaggio stesso può essere considerato un dispositivo.
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