L’antilingua

Italo Calvino

Copertina L'antilingua

[estratto dal testo]Resoconto orale: «Stamattina presto andavo in cantina ad accendere la stufa e ho trovato tutti quei fiaschi di vino dietro la cassa del carbone. Ne ho preso uno per bermelo a cena. Non ne sapevo niente che la bottiglieria di sopra era stata scassinata» Verbale del brigadiere: «Il sottoscritto essendosi recato nelle prime ore antimeridiane nei locali dello scantinato per eseguire l’avviamento dell’impianto termico, dichiara d’essere casualmente incorso nel rinvenimento di un quantitativo di prodotti vinicoli, situati in posizione retrostante al recipiente adibito al contenimento del combustibile, e di aver effettuato l’asportazione di uno dei detti articoli nell’intento di consumarlo durante il pasto pomeridiano, non essendo a conoscenza dell’avvenuta effrazione dell’esercizio soprastante»

Il pubblico ufficiale traduce il testo in «lingua italiana» del testimone in «un’antilingua inesistente», che non è parlata da nessuno. È un tipo di scrittura: il burocratese

Lunghezza: 64 parole contro le 42 del primo testo. Complicazione sintattica: un unico periodo al posto delle tre frasi dell’orale. Eccesso di subordinazione: una principale preceduta da due subordinate e seguita da sette, fino al quarto grado Evacuazione dell’io: distanza comunicativa resa dalla terza persona del verbo («il sottoscritto») Lessico: parole rare (che vorrebbero dare l’impressione di tecnicismi) e forme perifrastiche. Iperonimia: impiega parole di significato più ampio, preferendole a quelle più precise. Riferimenti anaforici: «sottoscritto», «detti articoli» Punteggiatura scorretta: manca la virgola dopo «sottoscritto», la quale apre l’inciso

Per Calvino, l’antilingua esprime la mancanza di un rapporto con la vita. È dominata da un «terrore semantico, cioè la fuga di ronte a ogni vocabolo che abbia di per se stesso un significato»

Per Calvino, «la mancanza d’un vero rapporto con la vita» è «in fondo l’odio per se stessi» espresso attraverso la degradazione del linguaggio

La burocrazia è una struttura superiore all’individuo, anche dal punto di vista linguistico

Il concetto di dispositivo:Un dispositivo è «qualunque cosa abbia in qualche modo la capacità di catturare, orientare, determinare, intercettare, modellare, controllare e assicurare i gesti, le condotte, le opinioni e i discorsi degli esseri viventi», il linguaggio stesso può essere considerato un dispositivo.

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IL Linguaggio nei testi

Scopri come il linguaggio burocratico viene rappresentato nei testi del catalogo.

"Gli impiegati" di Balzac

Phellion è la rappresentazione dell'analfabetismo funzionale dell'impiegato. Ogni qual volta qualcuno gli rivolge la parola si ritrova a dover chiedere delucidazioni.

"Bartleby lo scrivano" di Melville

Bartleby ha sovvertito le nostre lingue. "Preferirei di no" è una effrazione elegante all'obbligo del lavoro, non si impone come un comando ma come una preferenza che arriva a contagiare gli altri impiegati.

Bartleby rifiuta di uniformarsi alla burocrazia (e al suo linguaggio) opponendo un’altra modalità di linguaggio

"Il castello" di Kafka

Il telefono rende la comunicazione distante, esprime la lontananza dell'individuo dal centro di potere.

Le lettere hanno una funzione ambigua, non hanno un senso interpretabile una volta per tutte e non seguono l'ordine degli eventi. pur non essendo atti amministrativi, i messaggi giunti dal Castello hanno il potere di modificare la vita in paese.

"Regi impiegati" di De Marchi

La lettera amministrativa usata come forma letteraria. Imita la struttura del protocollo per sviluppare un racconto e la scrittura corrisponde spesso al registro burocratico.

De Marchi ironizza sull'eccessiva artificialità della lingua burocratica mettendo in evidenza come sia semplice incorrere in errori di comprensione che non fanno che aumentare il lavoro

"1984" di Orwell

L'analfabetismo di stato ha tolto ai cittadini l'abilità di mettere i propri pensieri sulla carta. Controllo della parola = controllo del pensiero

Winston prova a liberarsi da questo blocco scrivendo nel suo diario quelle forme di degradazione linguistica che servono a protesta contro il Grande fratello. Esito definitivo: Winston verrà costretto a scrivere un anti-diario in prigione, attraverso cui imparare a pensare come richiede il Partito. Tradirà la scrittura (personale) come ha tradito l’amore per Julia

"Gino Bianchi" di Jahier

La lettera accompagnatoria che precede la Posizione personale usa la forma burocratica e carica il testo di un senso ironico: la burocrazia è «la più umana e civile condizione» (p. 10), «degna di assurgere […] a fondamento della civiltà democratica» (p. 22). Infine rivela la verità: «è più facile aver risposta sensata da un muro e giustizia da un ciuco gravido, che non agli sportelli e scrivanie della pubblica amministrazione» (p. 12)