Lato A
- Introduzione
- Canzone del maggio - liberamente tratta da un canto del maggio francese
- La bomba in testa
- Al ballo mascherato
- Sogno numero due
Lato B
- La canzone del padre
- Il bombarolo
- Verranno a chiederti del nostro amore
- Nella mia ora di libertà
Nel corso dell’album assistiamo all’evoluzione dell’impiegato che, da mero ingranaggio nel meccanismo del capitalismo borghese, senza coscienza politica e di classe, diventa consapevole del carattere oppressivo e onnipervasivo del potere nella cultura borghese che lo ha segnato fin dalla nascita. Arriva così a progettare un attentato al parlamento, che però fallisce portandolo in carcere. Infine, lo vediamo partecipare a una rivolta interna al carcere, dove alla dimensione privata della sua ribellione aggiunge quella collettiva.
De Andrè rivitalizza il topos letterario dell’impiegato, concentrandosi in particolare sulla rappresentazione della dimensione onirica.
Innova questo topos grazie all’impiego di un tecnica che intreccia testo, melodia e voce.
Crea la nuova figura del “cantautore-impiegato” e dà voce ai suoi conflitti interiori.
Fornisce un modello per una nuova generazione di artisti alle prese con le imposizioni di una società neocapitalista.