Storia di un impiegato

Fabrizio De André

Lato A

  • Introduzione
  • Canzone del maggio - liberamente tratta da un canto del maggio francese
  • La bomba in testa
  • Al ballo mascherato
  • Sogno numero due

Lato B

  • La canzone del padre
  • Il bombarolo
  • Verranno a chiederti del nostro amore
  • Nella mia ora di libertà

Nel corso dell’album assistiamo all’evoluzione dell’impiegato che, da mero ingranaggio nel meccanismo del capitalismo borghese, senza coscienza politica e di classe, diventa consapevole del carattere oppressivo e onnipervasivo del potere nella cultura borghese che lo ha segnato fin dalla nascita. Arriva così a progettare un attentato al parlamento, che però fallisce portandolo in carcere. Infine, lo vediamo partecipare a una rivolta interna al carcere, dove alla dimensione privata della sua ribellione aggiunge quella collettiva.

De Andrè rivitalizza il topos letterario dell’impiegato, concentrandosi in particolare sulla rappresentazione della dimensione onirica.
Innova questo topos grazie all’impiego di un tecnica che intreccia testo, melodia e voce.
Crea la nuova figura del “cantautore-impiegato” e dà voce ai suoi conflitti interiori.
Fornisce un modello per una nuova generazione di artisti alle prese con le imposizioni di una società neocapitalista.

Storia di un impiegato e 1984

Qui puoi esplorare alcuni collegamenti tematici e narrativi tra l'album Storia di un impiegato e il romanzo 1984.
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Protagonista

De Andrè: impiegato borghese sopraffatto da rabbia individuale.
Orwell: impiegato ministeriale che soffre di inquietudine silenziosa

Entrambi individui anonimi, soli contro il sistema. Simboleggiano la coscienza che si risveglia

Linguaggio

De Andrè: utilizza frasi morali e un linguaggio autoritario.
Orwell
: la Neolingua viene utilizzata per avere controllo sul pensiero.

Per quanto voi vi crediate assolti, siete lo stesso coinvolti - canzone del maggio

Potere

De Andrè: il potere è diffuso e mascherato, complicità della società.
Orwell: il potere è totale e centralizzato, la società è sottomessa.

Il potere non è giusto, perpetua se stesso e si regge sull'obbedienza.

Controllo e repressione

De Andrè: la giustizia è grottesca, il processo è già deciso.
Orwell: rieducazione per mezzo della tortura.

La legge non cerca la verità.

Ribellione

De Andrè: ribellione individuale con violenza (Il bombarolo) che si rivela un gesto inutile.
Orwell: ribellione privata che si scopre una trappola del sistema.

Ribellione solitaria = fallimento.

Amore

De Andrè: amore come rifugio umano, consolazione e non salvezza.
Orwell: amore come atto politico distrutto dal potere.

L'amore è uno spazio di libertà insufficiente contro il sistema.

Finale

De Andrè: avviene una presa di coscienza seguito da una critica alla violenza e apertura al collettivo.
Orwell: Winston viene totalmente annientato, ora ama il Grande Fratello.

Per De Andrè c'è ancora una possibilità di riscatto mentre per Orwell non c'è più nessuna speranza

Conclusione

Come Winston Smith, l'impiegato di De Andrè scopre che la ribellione individuale è destinata al fallimento; ma mentre Orwell mostra un potere assoluto che annienta ogni libertà, De Andrè affida alla coscienza collettiva l'unica possibilità di resistenza